La collettiva de Il Conte di Montecristo di A. Dumas (1)

Siamo qua: FaceBook
Puntata precedente: Adunata dei folli partecipanti

Ho la versione del millenovecento e fischia, i nomi sono tradotti in italiano.

Ah, non mi si rompano gli zebedei con gli spoiler che sfido a trovare chiunque che anche se non ha letto il tomo non sa la storia!

image_book.phpLuogo: Marsiglia
Dopo mesi di silenzio arriva in porto il Faraone, nave mercantile che s’è fatta il giro del Mediterraneo a commerciare qua e là. Arriva mestamente, tra lo stupore dell’armatore sig. Morrel, che apprende poi che il viaggio è stato fortunato, il carico è salvo e i soldi arriveranno in saccoccia, ma il povero capitano ci ha lasciato le penne.
Eben, tanto il suo posto è stato preso dal secondo Edmondo Dantes  che appare sulla prua del bastimento a dare ordini con cipiglio e autorità.
E’ figo Edmondo, chiaro?!?!?!
E mentre aspetta che arrivi il pilota che li porti in porto (oops) il buon Morrel chiacchiera con Danglas “scrivano computista” (oh, se lo dice lui qualche capitolo dopo) che par neanche una brutta persona tutto preso come è a far cappotto a Edmondo (trad. gli parla dietro che non par vero) e far notare come si sia preso il comando senza proferir parola e abbia fatto scalo a parer suo perdendo tempo e qua e là.
Si vede che la voleva far andare lui, la nave, o avevano il pilota automatico… Se muore il primo, sotto il secondo, santa pace…
Vabbè, comunque, Morrel che o è sordo o è un pelo furbo, se ne sbatte e invita Edmondo a pranzo, per festeggiare e per lisciare l’altro socio così da farlo nominare capitano ma Edmondo no! Vado a casa da papà e poi corro nelle braccia di Mercedes, la morosa.
E come dirti di no, ragazzo mio, vai saluta papà e Mercedes, tanto io sto qua con Danglas che rompe le palle come una zecca e continua a parlarti dietro…

Parentesi: sicuro Edmondo è un eroe buono, quindi è un pirlotto, ingenuo. E’ il suo ruolo.
Ma, santa pazienza, sei stato quattro mesi imbarcato con lo scrivano, non ti sei accorto che è una serpe in seno? (Dio, come scrivo aulico, stamattina)
Non sei pirla, sei tonto e ciao!
Che poi non è vero del tutto, perché in uno sprazzo di intelligenza, a casa di papà tenta di dissimulare in qualche modo la fortuna (soldi) che gli sono caduti in mano con il vicino Caderousse; che c’entra se non ci casca neanche il gatto orbo che dorme sulla ringhiera (ah, non c’è? Vabbè, è il concetto che conta), lui s’impegna, è tanto bravo mica può essere anche furbo (nonna Ermelinda diceva che uno o era bello o era furbo, ma non leggeva Dumas).

Ma arriviamo alla donna, Mercedes.
Che fino ad ora abbiamo gli invidiosi, ci vuole la donna!
Mercedes è una catalana, modo probabilmente francese dell’epoca (c’era il politically correct?) per dire che era una zingara di un accampamento appena fuori Marsiglia che già di suo doveva essere una città di un’accozzaglia di brave persone che ti lascio immaginare.
Bella, ma va, con gli occhi che ti tramortivano, i capelli lucenti ecc ecc e che nella riduzione televisiva con faccione Depardieu era interpretata dalla Ornella Muti. E HO DETTO TUTTO.
La Mercedes, povera giovine orfanella, vive della carità del cugino Fernando che naturalmente la concupisce ma lei bum! friendzone perché amatantoEdmondosuo.
E quando arriva Edmondo, di corsa su per la salita, s’illumina come un lampione di notte con la nebbia, facendoci incontrare l’ultimo cattivo della prima parte della collettiva: il geloso.

L’incontro tra la donna, il fidanzato e il geloso viene spiato da Caderousse e Danglas che stanno bevendo come spugne all’osteria (o meglio, Caderousse è ubriaco perso, Danglas rumina) e unitosi Fernando, che dimostra l’intelligenza di un bove al pascolo, inizia a prendere forma il complotto.

DADADADAM!

Il giovine Edmondo, infatti, ha fatto un piacere (o eseguito un ordine, come dice lui) al capitano morente: ha fatto scalo all’Elba e ha consegnato una lettera al nano Corso che era lì al momento in soggiorno forzato e ci ha pure parlato.
Ideona, Edmondo, bravo!
E pure detiene un’altra lettera da consegnare al comitato pro-Napoleone di Parigi, sempre da consegnare.
Bravo!
E lo sanno tutti.
E non commento più.

Quindi Danglas finge di scrivere un messaggio al procuratore del Re che lo denuncia e poi finge di gettarlo. Fernando lo raccoglie e finge di tornare ai Catalani mentre prende la strada verso Marsiglia.

Foto del 11-03-17 alle 11.49

E ora che succederà?
Paura….

(Mancano tre capitoli alla fine della prima parte)

PS: Il Neurone ha molta fantasia quindi si è già fatto un trip con Edmondo vestito da marinaretto, magia a righe e pantalone bianco col fazzoletto al collo; Mercedes col gonnellone colorato anelli e orecchini a gogò.
Lo so, il Neurone è uno stereotipo ambulante.

Contrassegnato da tag , , , ,

Ed ecco a Voi, Siore e Siori….

LA NUOVA COLLETTIVA DI GRUPPO!!!!

foto-del-04-03-17-alle-08-25

Per chiunque si voglia unire, seguire le nostre disgrazie allegre avventure,
insomma se a qualcuno frega qualcosa
ecco il link della pagina Facebook (notare che ci siamo organizzate, mica cotiche!)

Letture Collettive Folli e Sgangherate

La lettura si fa come se Sandrino stesse scrivendo ora il Conte e ricordiamoci che Sandrino pirlava molto nel manico, andava a zoccole, sperperava denaro e litigava con l’editore. Insomma se la godeva e cioè vuol dire che era un pelino incostante.
Quindi i capitoli si leggono a blocchi, periodicamente e ci si vede per il gran finale tra un paio d’anni, mese più mese meno.

PS: per la sanità mentale del neurone prego evitare di postare foto di Gerard Depardieu che mi si pianta sullo stomaco, par Dieu!

PS2: tutte le eventuali frasi in francese saranno da me allegramente tradotte in piacentino (che un po’ c’azzecca), sacramenti compresi.

Contrassegnato da tag , , , ,

Il Club va a teatro – stag. 2016-2017 (1)

“Bisbetica, La bisbetica domata di William Shakespeare messa alla prova” (link)

Sinceramente? Mi è piaciuto, mi sono divertita ed è bellino, quindi mi asterrò da dire cagate e quindi chiudete pure il Club.

Trama: compagnia teatrale, rimasta senza regista appena prima dell’apertura del tour, mette in scena la prova generale de La Bisbetica Domata.
Ognuno ci mette del suo e, tra mancanze del cast, dissapori interni e improvvisazioni che nulla centrano con l’ambientazione originale, si cerca di tirar a casa la serata.

Risultato?
Nonostante nel secondo atto l’atmosfera si faccia un po’ più pesante e, almeno ieri, si sentiva un po’ di stanchezza in scena, tutto lo spettacolo fila via senza intoppi, ci si diverte e si passano le due ore in allegria.
Ottimo il cast, sia nelle parti moderne che nel dramma rivisitato.

Una tacca a favore dell’abbonamento fatto da Zia.

Aola alla mia minaccia fatta ai due del guardaroba che mescolano a cavolo di cane i cappotti: dopo che mi sono sentita dire “Il 16 non c’è” con la ridarella scema mi è partito un “Na vota o l’altra v’brusum viatar e l’teatar” (cioè “una volta o l’altra bruciamo voi e il teatro”) con perfetta “rrrr” oriunda.
E devo dire che in tiro a sacramentare in dialetto il Club fa la sua porca figura.

Alla prossima però non vado, devo sperimentare gli scaldini che mi ha comprato Senior a Tallinn…

Contrassegnato da tag , ,

Lettura Collettiva: La Freccia Nera (2)

Abbiamo lasciato Dick e John-Johanna, i due fulmini della Guerra delle Due Rose, in compagnia di sir Daniel che stava sfuggendo alla disfatta in battaglia celato nei panni di un lebbroso, con cappuccio e campanella, giusto per dare prova di coraggio, coerenza e no, l’amor proprio l’abbia gettato alle ortiche.

I nostri due geni vengono “accompagnati” al castello dove si contano i feriti della battaglia e si trema al pensiero degli arcieri della Freccia Nera, che sarà banditi o quello che vuoi ma fino ad ora la mira han dimostrato di averla buona.
E mentre Dick inizia a ciaccolare, John viene preso/a e chiuso/a da qualche parte, senza che al tizio che dieci pagine prima giurava sull’onore di chiunque di proteggerlo e aiutarlo a scappare freghi qualcosa.
Dick, un nome una certezza.
Dopo aver spedito un uomo alla ricerca di rinforzi, saltando nuovamente il fosso della coerenza e della fedeltà, sir Daniel affronta Dick per le insinuazioni di aver preso parte all’omicidio del vecchio Shelton. E secondo voi, a uno che non fa altro che dire una roba e fare l’altra, che ci han presentato come la progenie di Satana, frega qualcosa di spergiurare il falso su una pila di bibbie? Ma suvvia, dai!
Non pago che raccontare balle a più non posso, sir Daniel obbliga pure sir Oliver a spergiurare, nonostante questo sia credibile come una banconota da tre euro, balbetti frasi senza molto senso e diciamocelo probabilmente se la stia facendo addosso.

Bello, no? Sta gente s’ammazza come scarafaggi ma a giurare il falso se la fa nei calzoni, questi sì che sono uomini!! 

Quindi ora viene il bello: per paura che un barlume di intelligenza s’accenda nella landa desolata del cervello di Dick o che, più probabile, a furia di chiedere a chiunque e un po’ a cazzo di cane, l’idiota trovi qualcuno che abbia convenienza a parlare e a dire finalmente che diamine è successo a Shelton Senior, sir Daniel chiude Dick nella stanza sopra alla cappella (da tutti conosciuta come la stanza da cui non si esce se non orizzontalmente) e ci manda un’assassino ad eliminare il nostro.

Aprirei ora una parentesi sulla tenerezza dei soldati del castello: tutti sanno che Dick è destinato ad essere accoppato nella camera, ma gli raccontano una storiella di fantasmi per giustificare la nomea del luogo. I soldati, ricordiamocelo, che fino ad un momento prima ridevano e scherzavano con il nostro cretino eroe.

E chi ci ricompare? Ma la cara Johanna, che con tempismo perfetto arriva, utile come sempre, insieme all’assassino.
Per fortuna gli arcieri della Freccia Nera decidono di fare un po’ di casino fuori dalle mura,  e sir Daniel vaga per le stanze chiamando “Johanna!”.

Ma chi sarà mai, sta Johanna che tutti cercano, eh Dick?

<<Per tutti i diavoli!>> gridò <<Tu non sei John, allora! Tu sei Johanna Sedley, sei la ragazza che non ha voluto sposarmi!>>

E BUONGIORNO!

E mi ami? Ma dimmi che mi ami?
Ma vaffanculo, va, cosa sei la pubblicità della SIP? (*)

Dopo questi siparietti, i due riescono ad infilarsi nella botola e ad iniziare a vagare nei passaggi segreti del castello, senza una meta e senza senso dell’orientamento.
Due cretini.
Qualcuno li trova (ma va) ma almeno indica loro una via d’uscita, altrimenti sarebbero morti di stenti nel passaggio segreto, non ho dubbi.
E si ricomincia, buttati te, no io ho paura, ma se mi butto annego, ma se c’è il babau (a casa mia si direbbe ora “e se viene il terremoto” ma non è il momento), insomma, sir Daniel fa la sua comparsa e ciao Johanna, Dick si lancia nel fossato e ti-amo-ti adoro-però-mi-salvo.

E salta nelle braccia dei briganti, che ahi noi non lo mangiano…

Alla prossima…

Puntata precedente, qui

(*) Sono veeeeeeccccchia, lo so!

Contrassegnato da tag , , , ,

Lettura Collettiva: La Freccia Nera

Per chi volesse informazioni, leggere i commenti, unirsi al gruppo di allegri fuorilegge, clicchi qui per l’evento su Facebook.

513dxnax6rl-_sx295_bo1204203200_Durante la Guerra delle Due Rose, York e Lancaster e sostenitori vari se le danno di santa ragione per il trono inglese e per il potere; insieme a loro allegri voltagabbana di signorotti che provano a trarre vantaggio dalle varie battaglie e il popolo soffre e muore di fame.
In preda alla disperazione, gli oppressi si danno alla macchia, fuggendo nei boschi, uniti sotto il simbolo della freccia nera.

Nel primo appuntamento incontriamo il giovane Dick Shelton, un cavaliere ancora minorenne sotto tutela di sir Daniel Brackey.
Dick vive e combatte per il proprio tutore anche se praticamente tutti intorno a lui gli dicono che è un delinquente, un uomo della peggior risma e pure un assassino; ma glielo dicono tanto velatamente che forse gli ha ammazzato il padre, che Dick non ci crede, perché diavolo, l’ha preso in casa, l’ha allevato e lui è tanto sicuro del caro sir Daniel
E pure del Cavalier-prete, sir Oliver, che di sir Daniel è la mano addentra nella legge.
La battaglia, però, incalza e la guarnigione parte (guarnigione… quattro gatti e un cane, meglio dire…) e Dick si riunisce al gruppo, incontrando per la prima volta John.
Dick, da genio qual è, non si rende conto di essere al cospetto di una ragazza e appena la compagnia parte per la battaglia, s’incammina verso casa.
Ora.
Dick e John si rincontrano e si salvano la vita a vicenda, quindi per la mente del nostro giovane stolto eroe ora sono legati da un tacito patto. Ma essendo entrambi degli stupidotti riescono a malapena a fuggire dai briganti della Freccia Nera per finire in mano a sir Daniel che, sconfitto e senza quasi più uomini, ripiega travestito da appestato per tentare nuovamente di saltare sul carro del vincitore.

La prima parte si conclude con Dick che sale sul palco a ritirare il premio “Figlio dell’anno” per non aver capito un tubo sulle allusioni sulla morte del padre e “Pirla del secolo” per non aver capito che John ha le tette quando tutti si davano di gomito e sghignazzavano mentre lui la chiamava “Master John“.

No, magari. Il Libro I si conclude con l’arrivo al castello, dopo essere stati rimandati in tutte le materie alla scuola dei cavalieri e dei piccoli esploratori.

Dick sei un cretino, ma sei pirla-simpatico in confronto ai personaggi di Carletto-Tristezza Dickens, quindi va bene.

Alla prossima!!

Contrassegnato da tag , , , ,
Un viaggio e un libro

viaggiare in compagnia... Di un buon libro!

Silvia's Wanderlust l'irresistibile desiderio di viaggiare per il mondo

Blog di viaggi con tanti consigli, idee e itinerari!

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

CINEMANOMETRO

recensioni film fantascienza, horror, mostri e amenita varie

Filmmaker's Life

Il blog italiano del mondo dei Filmmakers

Veleni e antidoti

Tutto è veleno, nulla esiste senza veleno. Solo la dose lo fa mortale o salvifico

Tegamini

Meglio dei video coi gatti.

Lorerama

Scritti dal presente e su futuri incerti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: