Il Club va al cinema (10)

Devo fare una premessa: il Neurone, al momento di andare al cinema, si fa prendere dalla depressione.
Non per il tipo di scelta, dei film in sala (anche se ieri avrei gradito vedere un film di un certo tipo) ma proprio per il “cinema” inteso come sala; mi spiego: la ridente cittadina di Piacenza deteneva fino alla fine dell’estate due locali con tre sale ciascuno, una con due sale e una multisala in culandia (vicino alla tangenziale, per dire dopo circa quindici anni non ci sono le indicazioni per la tangenziale, è culandia).
Ora, una multisala del centro ha chiuso e la bisala ne ha chiusa una e fa film a cazzo. Quindi ti tocca la multisala.
Peccato che devi fare, nell’ordine:
a) l’antitetanica perchè l’ultima volta che hanno passato l’aspirapolvere era il giorno prima di aprire
b) un mutuo

E il Neurone è snob, sì porca puzzola. E mi fa schifo.

Ok, finito.

Ieri sera, comunque, il film bello non c’era quindi s’è scelto Thor: Ragnarok.

0-Thor-Ragnarok-recensione-poster-italianoOk, Club, non c’è  Mistero a Crooked House, vai a vedere Thor: Ragnarok e ti lamenti?
Sì, Amica non aveva mai visto neanche un film Marvel, che vuoi una si sacrifica; il problema che Amica ha scelto il Dio del Tuono, che mi sta sulle balle (meno di Captain America, ammetto).

Che m’apprestassi a vedere un film non proprio sulla mia lunghezza d’onda ne ho avuto il sentore ancora prima di entrare, cioè sapevo benissimo che non sarei impazzita per la trama, l’ambientazione e tutto, ma visto che sono un’ottimista pensavo che almeno avrei ridacchiato e avrei passato un paio d’ore distraendomi.

L’ottimismo non fa per me, come del resto l’entusiasmo. DEVO RICORDARMENE.

Allora, Thor dopo il casino con gli Avengers (Civil War? Non ricordo, alcuni non li ho visti, dopo un po’ mi annoio) sta pirlando per l’universo per cercare i nemici di Asgard.
Ricordiamoci, a lui schifa fare il Re, ma intanto c’è papà Odino che sta seduto sul trono. Già, peccato che Odino non è Odino, ma è Loki che si fa passare per Odino, ma sono dettagli.
Il nostro biondo e massiccio eroe, dopo aver sconfitto Surtur torna a casa per portare in cantina la corona del cattivo.
Già qua si storce il naso: la scena tra Thor e Surtur, la lotta è resa come parodia, i dialoghi sono poveri come il peggiore film da quattro soldi, ma fai finta di nulla…
Anche la botta di intelligenza e intuito di Thor che smaschera subito Loki, vabbè, passiamo oltre, magari un pelino intelligente lo era anche lui…
Poi arriva il cameo del dott. Strange, con tutta la pantomima degli spostamenti magici che stravolgono il biondone…
E finalmente, lei, Hela.
la-et-hc-thor-ragnarok-trailer-20170722-970x545-1.jpgChe per dieci secondi pare una figura notevole, ma poi va in vacca pure lei, recriminando su Odino, sul fatto che l’ha esiliata e bla bla bla.

Che palle.

Non mi interessa che abbiano il political correct e che i dei norreni e relativi seguiti non siano tutti bianchi, biondi, alti e fighi.
Mi può andare bene spaziare nei dialoghi da “Figlio di una mignotta” (a Surtur) ad “che cavolo fai” (chi dice cavolo? La buonanima di mia nonna, forse) perché le parolacce nono.
5-Thor-Ragnarok-recensioneUsa pure Hulk per le scene comiche e per dei dialoghi surreali (ma Hulk parla? Io mi ricordo vagamente il telefilm degli anni 80…); ma il pisello di Hulk, NO, ok?
E Banner con la crisi isterica?

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E il Dio del Tuono che diventa lo Zio del Tuono? PER TUTTO IL FILM?????
#Machedavvero?

Intendiamoci, fatta la tara al personaggio, all’ambientazione e alla storia (che come ho detto non hanno le mie simpatie) mi sembra che si stia rovinando un genere che poteva essere di sano intrattenimento in favore di una commedia trita e piuttosto volgarotta.
Per che cosa?
Per captare i quindicenni? Quelli che non hanno mai visto un film Marvel? Quelli che il cervello l’hanno restituito dopo averlo provato un giorno?
Perché, santa pazienza, perché?

Ho letto su un blog che è colpa dell’effetto post Guardiani della Galassia: quello era fondamentalmente una commedia e quindi tutti così da oggi in poi.
Ma Star Lord è un personaggio fondamentalmente divertente, il film deve far ridere (e il primo in un modo abbastanza intelligente, anche se giocava sull’effetto nostalgia, ci riusciva); I supereroi Marvel, per quanto un tizio alto due metri che si sposta roteando un martello sia abbastanza comico agli occhi del disincantato Neurone, sono seri. Hanno delle motivazioni.

Da giovane sono stata al cinema a vedere qualche film comico italiano, quelli dove tutti ridono e te no. Anche un paio di Aldo, Giovanni & Giacomo (uno a caso, non ricordo): beh, uguale, ridevano tutti e io no.

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Io, ieri, triste.

MA VAFFANCULO, THOR.

PS
Amica rilevava la presenza di numerosi attori famosi nel cast.
Non ho avuto cuore di esprimere il mio cinismo e abbozzarle che i soldi non li schifa nessuno in un momento dove film decenti se ne fanno due all’anno, forse.

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Un attimo di serietà

Un attimo, solo un momento non siate timorosi, di serietà.

Il Neurone, cresciuto cattolico di Santa Madre Romana Chiesa (tutta maiuscola sennò s’offende) e rivelatosi solo cristiano in fase adulta crede che l’articolo riportato sia condivisibile. E non solo per il Duomo di Milano, eh!

Perché, ok, se voglio pregare entro gratis. E ci mancherebbe.
Ma per me pregare significa anche ammirare le opere a gloria di Dio (in questo caso oppure di Allah, oppure solo ammirare l’opera dell’uomo a gloria), camminando con il naso all’insù o la testa bassa.
Sia a Roma, Milano, Firenze o dove al momento sia.

Che poi se vogliamo fare la differenza tra chiese e chiese-musei ben ci sta, e in queste ultime paghiamo e paghiamo pure caro.

Ora, don Sergio dice ucciso perché lui è prete e ci sta.
Io fin lì non ci arrivo, però un po’ di violenza mi pare che si sia fatta.

https://sergiomassironi.wordpress.com/2017/10/14/il-duomo-ucciso/

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Questa sera imparo l’inglese aka le serie tv (12) – GoT

Spoiler alert

Quando sette anni fa arrivò sugli schermi questa serie tv prima mi prese malissimo, poi subentrò la curiosità ed infine mi lessi tutti i libri pubblicati fino a quel momento, in fila.
Feci una maratona di lettura senza nessuno schemino di Senior (non aveva ancora quel vizio, ma qua lo vorrei proprio vedere a cavarsela), perdendo un paio di Neuroni e qualche diottria.

Ora la serie ha superato i libri e si sente, lasciatemelo dire.

Un po’ per l’aver perso per strada i colpi di scena (leggi: i morti a caso) ma anche per quelle che sembrano le concessioni alla fan fiction.
Che non è una cosa brutta, eh, però se scrivi un libro è una cosa ma se la rappresenti sullo schermo è un’altra. Spesso diversissima.
E a me resta il dubbio che certi avvenimenti di questa stagione, sotto la direttiva del buon Martin, sarebbero stati un pelino diversi.

Tipo Ditocorto buon anima, cioè ha ravanato nel torbido per sette stagioni, ne ha fatte di ogni da quando gattonava in giro nel posto di merda dove è nato, e ti crepa così, sotto la parlantina loffia di Sansa?
Fosse morto di noia, l’avrei capito…

Per non parlare di Theon che ritrova il coraggio (grazie, Ramsey gli ha tagliato un’altra roba, mica le palle) e prima prende su botte da un suo conterraneo, poi quando questo gli prende laggiù a calci, sorride e giù testata che stende un toro?

Infine la Barriera. Come diavolo la volevamo buttare giù, con martello e scalpello?
Qua sfioriamo il logico ridicolo.

Ma dai, su…

Ah, nel frattempo che Bran-Corvo-a-Tre-Occhi si connetteva ad internet, Sam Tarly che proprio non è mai parso un fulmine di guerra scopriva l’altarino dei natali di Gionsnò.
Che nel frattempo si intratteneva in posizione orizzontale con quella che ormai sappiamo essere la zia, dopo essersi presentato alla sua porta come un cucciolo smarrito.

Lasciandomi la speranza: quando qualcuno urlerà ai quattro venti che è l’erede al trono, conscio di aver fatto le cosacce con la zia Dany si butterà giù da una scogliera, da un bricco, da un posto qualsiasi abbastanza alto, perché lui è un uomo d’onore e gli omi del Nord non si trombano le zie.
Sogna, Carloz, sogna…

Che tristezza… E pensare che era solo ieri quando mi impressionavo per come ammazzavano il cavallo di Drogo

Sbaglio, poi, o la quota-manzo lascia un po’ a desiderare? Gionsnò non lo conto, non ce la posso fare…
Qua tocca consolarsi con la dichiarazione (anche se lady Brienne non era presente) di Tormund, aiuto

Vabbè, ci si vede nel 2019, io ho tre ipotesi su come potrebbe andare avanti ma me le tengo per me, per ora.

Il Club va al cinema (9)

Usualmente non uso il servizio film di iTunes, mi sembra che l’audio sia pessimo e i prezzi sono a volte esagerati, ma complice il rimasuglio di una carta regalo troppo basso per comprare qualcosa di utile e la disperazione che ti fa ululare alla luna alla ricerca di qualcosa da vedere (e pure la voglia di vedere una stupidata) ieri sera mi sono noleggiata Assassin’s Creed.

Assassin's_Creed_film

Ora, pure io me le vado a cercare, lo so.
E manco trovo Fassbender sto uomo meraviglioso, oddio, brutto non è, ma a concentrarmi molto ne trovo almeno altri due che potrei preferire.
E pure non sono mai stata un’appassionata del videogioco.
Diciamo che tra quello (I Guardiani della Galassia 2 non era a noleggio) e lo andare a letto a leggere (con la piantana del corridoio perché la lampada da lettura s’è fulminata nonostante o forse proprio per l’operazione a cuore aperto di Senior e me) ho corso il rischio.

Quindi, storia a parte che non ho idea se sia fedele (a un videogioco?), interessante o altro, posso allegramente concludere che c’è di peggio in giro.
Oddio, c’è pure di meglio, ma se sospendi la credulità, non ti fai domande e pigli tutto con un sorrisetto ironico, può servire a passare due ore.

Il protagonista è mono neurone al 100%, la bella e cattiva che dovrebbe essere una scienziata da premio Nobel è svelta come un ratto morto, un minuto ha i sensi di colpa, un attimo dopo pare una psicopatica e porta pure il mezzo tacco (SANTA PAZIENZA LADRA).
Il resto della setta degli Assassini (che dovevano essere tutti morti, ma si scoprono la metà di mille) sono lì a far caciara e non servono a niente.
In compenso ogni tanto si buttano da chiese e fossati che sembrano il campo da calcio di Holly & Benji: infinito.

Per dieci scene, però, si può fare la carampana felice con Jeremy Irons.

E ho detto tutto.

Questa sera imparo l’inglese aka le serie tv (11) – Riviera

Ok, lo ammetto, questa serie l’ho seguita in italiano, ma tanto fa cag… taaaanto Dinasty e Dallas uguale.

Riviera-serie-tv-231x300.jpgGiorgina è una bella americana, giovane e bionda, che sposa un ricco magnante, banchiere, faccendiere che vive con la ex moglie e la prole in Costa Azzurra.
Giorgina ha il volto dolce di Julia Stiles, che ricordiamo per la partecipazione a non so quanti e quali film della serie con Matt Damon, Bourne.
Insomma pare un pitbull.
Il marito salta per aria sulla barca di un mafioso russo (scusate oligarca) nella prima puntata e l’unica sopravvissuta alla disgrazia pare essere una baldracca che lo stava intrattenendo.
Il funerale ci permette di incontrare il restante cast, la ex moglie anoressica e i figli: uno drogato, uno scemo (Ramsey Bolton pallido) e la matta.

Un cast, uno stereotipo. 

E da qui, con il cadavere ancora da seppellire, si scatena la battaglia intorno all’eredità Clios, a capire se il “vecchio” è morto incidentalmente o se è stato ammazzato, se i soldi ci sono o se è tutto un apparire.

Ah, mancano all’appello il pappone ex dipendente, amante della ex moglie (che la tira sui coppi come non ci fosse un domani), il poliziotto che tenta di capire qualcosa, il migliore amico di Georgina che maneggia opere d’arte, l’amica lesbica della figlia matta e il di lei padre che si tromba l’ex moglie di Clios. E il figlio dell’oligarca russo, nuovo capo clan: premio menzione della critica per la pettina da Jerry Lewis.

Ce l’hanno venduto come un thriller all’ultimo fiato, un indagine nel mondo dorato del jet set e si è rivelato una telenovela anni ’80, il dorato mondo della Riviera lo vedi col binocolo (si vede ch’egli esterni costavano tanto e a me ricordano un casino altri film) e per di più pirla nel manico e succede tutto nelle ultime due puntate.
Tranne nella sei, quella sfioriamo l’assurdo e poteva essere il top, ma si vede che gli autori non hanno avuto il coraggio di mandare tutto in vacca e farla diventare la serie capolavoro del momento.

Peccato, sarà per la prossima volta…

PS, povero l’attore che faceva Ramsey Bolton, non ce la farà mai a liberarsi del ruolo…

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Un viaggio e un libro

viaggiare in compagnia... Di un buon libro!

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

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