Bilancio post ferie – letture

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Il mio agosto di letture non è stato questo granché, lo ammetto… Vuoi perchè il lavoro ha pressato fino all’ultimo, vuoi perché facendo la virtuosa (grazie, IVA, AVA e OLE’) non sono emigrata verso altri lidi se non due marci giorni ed ora che avevo capito che ero al mare era già ora di rientrare a casa, comunque mi sono dedicata alle letture “rilassa neurone”.

Ora, parliamo di quello che una lettrice bulimica compulsiva può usare per spegnere il neurone…

T1 (santo subito chi ha inventato quell’aggeggio, al secolo il mio ebook reader, Sony PRS-T1 ) al momento ha un contenuto troppo serio, quindi mi metto alla ricerca di idee sul grande www, che mi propina i libri della serie de “La Confraternita del pugnale nero” (lo ammetto per lobotomizzarmi amo leggere di vampiri & co.).

Un po’ di storie d’amore, un po’ di sesso (uuuh pure qua, adesso un po’ di frustate non ce le toglie più nessuno) e tanta avventura, questo il risultato delle recensioni.

Commento mio? Mia nonna buon’anima quando leggeva gli Harmony si divertiva di più.

Intendiamoci, di roba peggiore è pieno il mondo, ma se devo far sto ragionamento non si va più da nessuna parte: i personaggi principali, grossi vampiri con un grosso aggeggio là dove non batte il sole (te lo dice alla seconda pagina, così stai sicura che ad andare all’ultima lo capisci che sono dotati) sono esattamente quello che piace a me, grossi bestioni col cervello in pappa appena vedono una femmina (perchè la chiamano proprio così, femmina, peggio di Conan il Barbaro). Se la tal tipa è della loro specie, ok, si fanno qualche scrupolo giusto se è di alto lignaggio (ce ne sono due, una è un po’ zoccola-ingenua, l’altra è quella che non esce mai di casa).  Se è mortale… beh, non posso dire senza spoilerare eventuali finali ma io farei un salto a Lourdes, giusto per.

Ora, come detto, pure io vado in cerca di libri scaccia-pensieri, mi sono letta un sacco di romanzi o che dir si voglia su quello che ora si definisce urban fantasy e di roba decente se ne trova, ma santa pazienza, qua stiamo parlando di pagine e pagine con la profondità della ciotola del mio gatto, con storie che si ripetono da un libro all’altro che alla fine sembran scritte con il “trova-sostituisci” di word.

Almeno, dico io, non scrivere una saga, fermati a tre libri, che sai che il primo è bello, il secondo fa cagare e il terzo, vabbé è l’ultimo…

(A proposito qua bello è il secondo)

Nel mentre però siamo arrivati a Riccione. Quindi che diamine si legge?

Stavolta si propone una rilettura: “La voce degli angeli” di R.J. Ellory.

Sì, esatto, proprio lui, il mentecatto che s’è fatto prendere a scriversi le recensioni su Amazon. Che perché si scriva che è bravo (a parte un deficit di autostima da andar da uno che ha studiato) me lo deve spiegare, visto che il libro è bello, scorre con un buon ritmo.

Sorvolando sugli evidenti buchi di trama, tipo perché il serial killer di bambine ce l’abbia a morte con il protagonista del racconto, la voce narrante, qua abbiam passato una giornata interessante a rivoltarci sul lettino per riuscire a finirlo senza prender fuoco.

Il finale è scontato? Ma dai, certo che lo è! Siamo in tema “tu, sfigato protagonista, patirai le pene dell’inferno, verrai abbandonato dai tuoi amici ma poi riceverai la ricompensa finale.”

Io ho preferito “Vendetta”, dello stesso autore, ma queste sono piccolezze se le paragoniamo ai libri che ci sono in circolazione entrambi vanno diritti a far man bassa di premi, che diamine!

Bilancio delle ferie?

Thanks God that’s all, torniamo in ufficio a disegnare sto cazzo di piano di lottizzazione che per quest’estate è andata bene così.

Sparsi qua e là:

“La Confraternita del pugnale nero” di J.R. Ward

“La voce degli Angeli”, “Vendetta” di R.J. Ellory

Conan il Barbaro (quello con Schwarzy giovane e dopato, non gli altri)

Sony PRS-T1

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8 thoughts on “Bilancio post ferie – letture

  1. Ti lovvo!!!!!! Già so che mi divertirò un bel po’!!!!

  2. lizzieblaspheme ha detto:

    Purtroppo, ormai, i libri vengono scritti con lo stampino. Essendo un’appassionata lettrice l’ho scoperto a mie spese. Si è preso il filone frustate-controllo-sculacciate e arrivederci e grazie alla fantasia.

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