La chiamavano Home Creepy Home…

Dopo una mattinata all’ikea, ho deciso che devo cambiare qualcosa della mia vita: devo noleggiare un uomo che supporti le spedizioni di Madre in quel luogo di perdizione e soprattutto che le carichi la macchina.
Perché è vero che ora so che sulla Venga ci sta un’armadio da due metri imballato ma io non ho più quei muscoli che stanno sopra ai gomiti (non so e non voglio sapere come si chiamano).
E che soprattutto i suddetti fanno male.

E che mangiarsi una torta gelato alla mousse di fragola non fa smettere di provare dolore.

Quindi io sarò una figlia responsabile e all’alba dei quarant’anni (mi do un po’ di bonus) insieme alla Kelly prenderò a noleggio un maschio; cioè la Kelly me la compro, l’essere maschile vediamo…
Non per compiere reato, no, assolutamente, non voglio istigare nessuno a vendere il proprio corpo né la propria anima: solo per caricare la macchina e per montare i maledetti mobili dai nomi impronunciabili che vendono in quel cavolo di magazzino.

Perché passare il weekend a scorrazzare scatole di cartone dal baule all’ingresso, dal corridoio alla stanza e poi lasciarle sul balcone fino a martedì quando passerà la differenziata della carta è qualcosa che ti rovina la pace mentale, che ti fa iniziare la settimana ancora più di merda del solito, anche se ora la stanzetta che nessuno usa, dove neanche Minout abbandona i suoi peluche, è tanto carina e bella.
Ma chissenefrega, ma chi lo vede il pax da un-metro-per-cinquanta-centrimetri-alto-due-metri con le ante a battente bianco senza neanche uno scaffale!
E la cassapanca (dove mi è stato detto di traslocare le mie scarpe, le mie millemila scarpe, per farmi contenta) nel corridoio che sborda di cinque maledettissimi centimetri dalla posizione assegnata, tanto che ho dovuto vuotare la cassettiera esistente e scambiarla di posto e trascinarle per posizionarle in modo che stanotte non si schiantino angeli sulla Terra e familiari sui mobili?

C’è da dire che ormai Senior & Me siamo la premiata ditta di montaggio, a cui stavolta abbiamo aggiunto l’amico fraterno (di Senior) nel compito di stringere le viti, i bulloni e tutte quelle altre cose di cui io ignoro il nome, intuisco e comprendo la funzione ma rifiutando di usare il trapano, lo svita -avvita e similari non sono utile.
E sono fiera di questa mia mancanza, nonostante il montaggio e lo smontaggio delle cose sia sempre stato il mio divertimento infantile, e voglio restare ignorante fino in fondo… Lasciatemi beare in questa cosa, su dai…

Per fortuna ho finito le stanze…

Penso…

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