Questa sera imparo l’inglese aka le serie tv (10)

Ho colpevolmente mancato, l’estate scorsa, o semplicemente la botto di arteriosclerosi ha colpito allegramente? Non so, ma al di là dell’ambientazione horror che proprio il mio genere preferito non è, pur non saltellando e scodinzolando per questa serie tv, devo ammettere che è veramente carina (e in certi punti fa veramente impressione, ma io ho un neurone sensibile, tanto in fondo al suo essere).
Eppoi c’è Eva Green, che adoro in ogni sua apparizione e che il neurone probabilmente amerebbe se gradisse le signore…

images-3Penny Dreadful

Esatto, il titolo riprende pari pari quelle pubblicazioni inglesi settimanali, dal costo di un penny, antesignane del pulp, corredate da immagini horror e (pare, leggo su wiki) dalla grammatica allegra e disinibita.
La serie s’ispira nei personaggi ai grandi romanzi gotici, abbiamo Dracula il vampiro, il Licantropo e il Dottor Frankenstein, allegramente a spasso nella Londra Vittoriana.
C’è pure Dorian Gray, ma sinceramente non si capisce che ci sta a fare a parte, ogni tanto, mostrare il culo e saltare nel letto di qualcuno e far vedere che lui è tanto alternativo (e pare Renga con quaranta chili di ferraglia al collo e ai polsi, un po’ più leccato, almeno) e che pur essendo, immagino, ricco come Creso, non ha i bottoni della camicia perché da buon cinghiale gli resta sempre aperta.

Comunque…

Un americano poco espressivo, Ethan Chandler, arriva a Londra sulla scia degli spettacoli americani di Bufalo Bill, quelli con cowboy e indiani, e dimostra di sapere il fatto suo in quanto a pistole. Viene avvicinato da una strana donna, Vanessa Ives, che gli propone un ingaggio quale spalla per ritrovare una fanciulla, miss Murray.
Già, proprio lei, Mina; amica fraterna di Vanessa, la quale sta aiutando sir Malcom Murray a strapparla dalle grinfie di un essere, che pare uno scarafaggio tutto tatuato all’egiziana, il misterioso Padrone che altri non è che – rullo di tamburi – Dracula.
Nel frattempo, il dottor Frankenstein (che entra nel gruppo perché fa le autopsie di nascosto, giuro…) alleva allegramente la sua creatura, che è un po’ tonta dopo essere stata riavviata da un fulmine (in pratica come il mio computer in ufficio); il problema che questo è il secondogenito del caro Victor, che visto che il primo gli era venuto un po’ così (e probabilmente s’era pure preso un accidente) aveva pensato bene di abbandonare il “primo” al suo destino e ciao.
La creatura 2, aka John Clare, è un filo vendicativa (e più furba di Frankenstein) e si mette a stalkerare Padre per avere una compagna di vita…

Ma volete che sia finita qua?

Manco per idea, quindi intanto che il trio delle meraviglie cerca Mina, che ne ha per le palle di tornare umana e anzi lo ribadisce, veniamo a conoscenza del fatto che Vanessa è una strega potente e soggetta a possessioni da parte del Diavolo (forse una delle scene più forti e ben riuscite) e che Dracula ne è fortemente attratto (anche perché l’attrice che fa Mina è una cagna, vuoi mettere con la Green?). Quindi per salvare Vanessa, ciao Mina.

E il nostro americano pistolero?
Naturalmente abbiamo un mistero misterioso pure per lui anche se uno spettatore attento dalla sigla capisce subito che cosa il personaggio nasconde.
Ricercato dagli agenti della Pirkerton che lo vogliono riportare in patria su incarico del padre, vive in una locanda in riva al Tamigi intrattenendosi con una prostituta malata di tisi, mantenendo un basso profilo, fino a che complice la luna piena…
Sbadabam
Lupo Mannaro e ciao Pinkerton!

Ooooooh sorpresa!

In tutto sto casino, ogni tanto compare il ferramenta Dorian, che vorrebbe tanto concupire Vanessa (penso che salti addosso anche ad un cane ad averne l’occasione). Dopo infatti averci fatto vedere la stanza delle meraviglie, con un sacco di quadri famosi, e aver scoperto che la usa come sfondo di foto erotiche con varie prostitute (tutte moribonde così non c’è dubbio che sparlino) tra cui anche quella dell’americano, Gray si fissa sulla ragazza finché una notte di passione scatena il Diavolo e la possessione.

Poi ci sono i personaggi di contorno, pochi a dire il vero, ma come non menzionare mr Lyle?

Unknown-11

La trame, diciamo la verità, è un casino e spesso ci piazza episodi di contorno che allungano un po’ il brodo, ma essendo la serie così ben fatta ed elegante alla fine non importa.

Sorprendentemente, nella seconda stagione incappiamo in perle di umorismo in mezzo a litri di sangue finto che piovono dal cielo!
Ah, Brona, la prostituta muore tra la disperazione di Ethan (sempre granitico ma con l’occhio dispiaciuto, penso), ma sarà veramente così?

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